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Pier Paolo Civelli nuovo presidente del "Co.Re.Com." della Valle d'Aosta: ancora un giornalista al vertice dell'organismo di controllo delle comunicazioni

redazione 12vda.it
Pier Paolo Civelli, nuovo presidente del 'Co.Re.Com.'

Pier Paolo Civelli, 55 anni, giornalista pubblicista, consulente, segretario dell'Ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta e presidente della sezione valdostana dell'associazione "Avis" è il nuovo presidente del "Co.Re.Com. - Comitato regionale per le comunicazioni" della Valle d'Aosta. Il "Co.Re.Com." è stato istituito presso il Consiglio Valle con la legge regionale numero 26 del 4 settembre 2001, "al fine di assicurare a livello regionale le necessarie funzioni di governo, di garanzia e di controllo in tema di comunicazioni", come si legge nel primo articolo della normativa, ed esercita anche funzioni delegate per conto della "Autorità per le garanzie nelle comunicazioni - Agcom".

La complessa votazione del nuovo "Co.Re.Com.". Il Comitato, che resta in carica per cinque anni e deve cambiare tutti i suoi componenti, "è composto dal Presidente e da altri quattro componenti - si legge ancora all'articolo tre della normativa di riferimento - i cinque componenti sono scelti tra persone che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni e che possiedano competenza ed esperienza comprovate nel settore della comunicazione nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici".
Ad eleggere Civelli è stato il Consiglio Valle, nella serata di giovedì 10 gennaio, dopo che il punto, originariamente previsto per la riunione del 18 dicembre scorso, è stato rinviato per due volte. Alla prima votazione, quando per eleggere il presidente del "Co.Re.Com." erano necessari ventiquattro voti ma Pier Paolo Civelli, presentato dal consigliere Luca Bianchi per conto della maggioranza, ne ha raccolti diciotto, ed uno ciascuno Chantal Certan, assessore regionale all'istruzione, ed Alessandro Camera, 79 anni, giornalista in pensione, già dirigente del Comune di Aosta, candidato nella lista del Partito Democratico alle ultime elezioni regionali. Alla seconda votazione sono stati confermati i diciotto voti a Civelli, mentre sono state otto le schede bianche, tre i voti a Camera, uno alla Certan ed uno anche a Luigi Vesan, consigliere segretario, che ha gestito le operazioni di voto. Alla terza votazione, quando bastavano diciotto voti, Civelli ne ha invece raccolti venti, sei sono state le schede bianche, tre i voti a Camera, due a Federico Molino, 48 anni, già presidente dell'Ordine dei veterinari della Valle d'Aosta, ed uno a testa alla Certan, ed ai consiglieri regionali Manuela Nasso e Roberto Cognetta.
Civelli è così il quinto presidente del "Co.Re.Com.": succede alla collega Enrica Ferri, che ha presieduto il Comitato dal 2013 al 2019. Prima di lei c'erano stati, dal 2001 al 2007, il fisico Fabio Truc, dal 2007 al 2012 l'avvocato Corrado Bellora e dal 2012 al 2013 l'avvocato Manuela Ghillino.

Il nuovo presidente del "Co.Re.Com." parla anche russo. Pier Paolo Civelli è iscritto da ventiquattro anni all'Ordine dei giornalisti, laureato in giurisprudenza, ha collaborato con il settimanale diocesano "Il Corriere della Valle" ed è stato capo del "Servizio informazione e stampa" del Consiglio Valle dal 1998 al 2001, con presidente Roberto Louvin dove aveva seguito, a livello nazionale, proprio la modifica normativa che aveva portato alla nascita dei "Co.Re.Com." dalle ceneri dei "Co.Re.Rat.", Civelli si è poi occupato delle relazioni esterne dell'Assessorato regionale al turismo dal 2004 al 2006 e per il dipartimento regionale dei trasporti dal 2007 al 2008, con assessori Luciano Caveri ed Ennio Pastoret. Nel 2018 ha seguito della campagna di comunicazione per l'Union Valdôtaine per le elezioni e di recente si è occupato come coordinatore, per la Valle d'Aosta, dei progetti transfrontalieri del "Pit" dell'"Espace Mont Blanc" con Savoia e Valais. Oltre al francese, parla inglese e russo, grazie ad un esame universitario.
Civelli è stato eletto nel 2004 per la prima volta nel Consiglio regionale dell'Ordine dei giornalisti, venendo confermato nel 2007, quando era stato nominato segretario. Rieletto nel 2010 è stato nominato vice presidente e presidente nel 2012, dopo le dimissioni dell'allora presidente dei giornalisti valdostani, Massimo Boccarella, successive alla sua elezione nel "Co.Re.Com.", diventando il primo pubblicista a ricoprire questo ruolo. Rieletto nell'ottobre 2017, Civelli è stato nominato nuovamente segretario dell'Ordine, incarico che dovrà lasciare entro venti giorni, sulla base dell'articolo 4 della legge, che rende incompatibile "la carica di Presidente e quella di componente del Comitato" con il ruolo di "presidente, amministratore, componente di organi direttivi di enti pubblici anche non economici".

Il più votato del "Co.Re.Com." si è proposto con un'autocandidatura. Con una quarta votazione si è proceduto alla nomina dei restanti componenti del "Co.Re.Com": il più votato è stato Federico Molino, che ha raccolto ventiquattro voti, che aveva inviato la sua autocandidatura: dopo una laurea in veterinaria, pur non svolgendo la professione medica si è occupato, a diverso titolo, della comunicazione dell'Ordine dei veterinari della Valle d'Aosta, del quale è stato presidente del 2006 al 2014, scrivendo sul mensile di settore "30 giorni", oltre ad essere stato membro del Comitato scientifico della "Fondazione Courmayeur" e componente del gruppo comunicazione della "Fondazione Onaosi - Opera nazionale per l'assistenza agli orfani dei sanitari italiani". Attualmente segue progetti comunitari nello sportello "Spin2" di Unioncamere Piemonte, dopo aver lavorato, in Valle d'Aosta, per "Attiva" e "Centro Sviluppo".
Dietro di lui Daniele Genco, 75 anni, giornalista pubblicista, ex presidente del Consiglio di disciplina dell'ordine dei giornalisti della Valle d'Aosta, con ventidue voti, Claudio Dalle, 57 anni, avvocato di Aosta, con diciotto voti, e Beatrice Mosca, 60 anni, giornalista professionista in pensione, già presidente dell'Ordine valdostano, con quindici voti.
Oltre ai cinque eletti, dato che i consiglieri regionali potevano esprimere tre nominativi, erano stati votati anche Massimiliano Illuminati, 50 anni, orientatore di Sarre, con quattordici preferenze, candidato scelto dalla minoranza consiliare, Ivana Crétier, 54 anni, giornalista di Montjovet, con otto voti, che era candidata nella lista della Stella Alpina alle ultime elezioni regionali, ed Alessandro Camera, che ne ha raccolto uno. La legge non prevede una sostituzione automatica nel caso in cui un componente del "Co.Re.Com." venga a mancare: il Consiglio Valle, come è già successo in passato, dovrà invece eleggere il sostituto, che resta in carica fino alla scadenza del Comitato. Solo nel caso in cui il "Co.Re.Com." si riduca a due componenti si procederà al rinnovo integrale di tutto il Comitato.

«Una "fatwa" ingiusta nei confronti di chi era candidato alle regionali». Sulla presenza di Camera e della Crétier tra i candidati al "Co.Re.Com.", si è creata una discussione, prima delle votazioni, tra il consigliere Stefano Ferrero e la presidente del Consiglio Valle Emily Rini: «per una questione di chiarezza è necessario dar conto di quanto è stato discusso nella riunione dei capigruppo, che altrimenti diventa una specie di seduta di massoni - ha evidenziato il consigliere regionale di Mouv' - sono stato messo al corrente dalla Presidenza che in base ad un'interpretazione, sulla questione di due candidature di persone che si sono presentate alle ultime elezioni regionali, è stata sollevata una specie di barriera, non ai sensi dell'articolo 4 che prevede una lista precisa di incompatibilità, ma perché bisogna, invece, leggere tra le righe e bisogna considerare anche un altro articolo in cui, genericamente, si parla di "indipendenza politica" degli eletti nel "Co.Re.Com.". Che cosa vuol dire "indipendenza politica"? Vi ricordate chi erano i precedenti candidati del "Co.Re.Com", si sapeva benissimo che c'era una provenienza "culturale". In questo caso, il fatto di aver partecipato alle elezioni, in un caso addirittura come indipendente, quindi senza iscrizione alla forza politica, diventa un motivo per il quale mi è stato evidenziato che sarebbe incompatibile. Vorrei anche sapere, visto che, se si è stati candidati alle regionali non si potrebbe essere componenti del "Co.Re.Com.", qual è la durata della "fatwa" che è stata mandata. Quanto dura? Per sei mesi, un anno, due anni? C'è un periodo di "purificazione"? E questo periodo dove sta scritto? Chi lo stabilisce? Perché se andiamo ad interpretazione anche quando una legge in maniera puntuale comprende i motivi di incompatibilità, perché ne dobbiamo introdurre degli altri? Pensavo di non partecipare neanche alla votazione, perché se è tutto opinabile diventa difficile muoversi e capire cosa succede intorno».

«Inopportuna la presenza nel "Co.Re.Com." di candidati alle elezioni regionali». «Lei è sempre molto colorito e devo ammettere, talvolta, anche simpatico nel esporre le sue argomentazioni - ha ribattuto la Rini - un po' meno quando si associa la parola "seduta di massoni" alla conferenza dei capigruppo. Evitiamo almeno di ridicolizzare gli organismi del Consiglio, la conferenza dei capigruppo è una riunione pubblica che ha dei verbali stilati e non ha mai dovuto fare delle riunione in stanze segrete o dire cose che non possono essere divulgate fuori, evitiamo di fare facili populismi su organismi sono composti da membri dall'opposizione e della maggioranza e cerchiamo di onorare al meglio quelli di cui facciamo parte. In un'ottica di trasparenza abbiamo messo in piedi questo nuovo sistema di un "appel" per le candidature, che ha permesso, per la prima volta, di avere davvero tante candidature e tutte di un livello elevatissimo, e questo credo che sia un segnale molto positivo. In questa seduta pubblica della conferenza dei capigruppo abbiamo evidenziato come Presidenza, sia nella sua componente tecnica che in quella politica, visto che era stata fatta una specifica richiesta di interpretazione in merito a determinate candidature, che è inopportuno che una persona che è stata candidata nelle ultime elezioni regionali, quindi qualche mese or sono, ricopra un incarico così delicato come quello proprio di controllo sulle comunicazioni. Nessuno però ha fatto opera di censura, nessuno ha detto che sono incompatibili».

«Chi si è candidato si deve portare un peso, ma chi ha la "schiena dritta" ce l'avrà sempre». «Mi spiace aver urtato la sua sensibilità usando quel termine - ha risposto ancora Ferrero - rimango comunque della mia idea e del fatto che è stato inopportuno citare l'opportunità che persone che si sono candidate si portino dietro una specie di peso che ne comprometterebbe la professionalità. Un giornalista si può candidare in qualsiasi partito, se è un giornalista con "la schiena dritta", l'avrà sempre, così come se ce l'ha piegata, e penso che questa scelta sia anche un po' indelicata nei confronti dei giornalisti che hanno, come tutti i cittadini, la possibilità di candidarsi dove vogliono».
«Non siamo noi ad aver messo in discussione la professionalità - ha insistito la presidente del Consiglio Valle, chiudendo la discussione - è la legge stessa che chiede questa indipendenza e lo fa perché tra le funzioni del "Co.Re.Com." c'è quella di monitorare sui media locali delle forze politiche rappresentate in Consiglio. L'allora Legislatore proprio per questa motivazione aveva chiesto un'indipendenza forte dalla politica».

Quasi 155mila euro stanziati per l'attività del "Co.Re.Com.". Per il 2019 il Consiglio regionale ha stanziato 154.700 euro di fondi per il funzionamento del "Co.Re.Com." di cui 55.500 euro per il trattamento economico dei cinque componenti del Comitato e per i due dipendenti, 16.200 euro per l'affitto della sede, il Castello di Montfleury ad Aosta, 15mila euro per i monitoraggi audiovisivi, altri 15mila euro per i convegni e le manifestazioni culturali e 14mila euro per trasferte e missioni, ai quali altri 39mila euro di spese per il funzionamento della struttura.
Le indennità di funzione mensili dei cinque membri del "Co.Re.Com." sono definite dall'articolo dieci della legge, che prevede per il presidente il venticinque per cento dell'indennità di carica mensile lorda spettante ai consiglieri regionali (5.185 euro), pari a 1.296,25 euro, percentuale che scende al sedici per cento, 829,50 euro, per ognuno dei quattro componenti.

ultimo aggiornamento: 
Sabato 12 Gennaio '19, h.09.10