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Oltre 102mila valdostani chiamati al voto per eleggere venti dei 76 europarlamentari che spettano all'Italia, dove gli elettori sono quasi 51 milioni

redazione 12vda.it
L'elenco dei candidati della Circoscrizione 'nord-ovest'

Sono 279, 136 donne e 143 uomini, i candidati alle elezioni europee del 26 maggio prossimo della Circoscrizione "nord-ovest", ufficialmente denominata "Italia nord occidentale" che raggruppa le regioni Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Lombardia ed elegge venti dei 76 europarlamentari che spettano all'Italia su un totale di 751 (sono quattordici a testa quelli delle Circoscrizioni "nord-est" e "centrale", diciassette in quella "meridionale" ed otto per la "insulare").

Sedici liste nella circoscrizione "nord-ovest". Le liste che concorrono sono sedici, dieci complete con venti candidati ciascuna, mentre quattro ne presentano rispettivamente diciannove, diciotto, diciassette e quattordici, un'altra solo otto mentre sono tre quelli della lista apparentata delle Autonomie speciali. Le liste sono quelle dei "Popolari per l'Italia", con diciannove candidati, di cui nove donne, del "Partito Animalista", con otto candidati, di cui quattro donne e del "Partito Pirata", con diciassette candidati di cui sette donne. Seguono quelle del "Partito Comunista", "Lega Salvini Premier", "+Europa - Italia in Comune - Pde Italia" e "La Sinistra", tutte composte da venti candidati di cui esattamente la metà donne, quindi quella del "Popolo della Famiglia - Alternativa Popolare" con diciotto candidati di cui nove donne. Anche "Europa Verde", "Forza Italia" e il "Partito Democratico" presentano venti candidati, di cui dieci donne, mentre "Autonomie per l'Europa", lista delle minoranza linguistiche apparentata con il PD, ha tre candidati, di cui una donna. Sono quattordici, equamente divisi tra donne e uomini i candidati della lista "Forza Nuova", mentre sono venti quelli di "Casapound Italia - Destre Unite" (unica lista a presentare undici uomini), così come quelli di "Fratelli d'Italia" e del "Movimento Cinque Stelle".

Sei candidati valdostani. I candidati valdostani sono sei: Paolo Sammaritani, 59 anni, avvocato consigliere regionale della Lega, ex assessore regionale all'istruzione, al numero 16 della lista "Lega Salvini Premier"; Chiara Giordano, 38 anni, titolare di un negozio di informatica nel cento di Aosta, già portavoce di "Possibile VdA" (movimento che fa parte della lista "Europa verde"), omonima dell'ex moglie dell'attore Raul Bova, al numero 11 nella lista "La Sinistra"; Edda Crosa, 61 anni, laureata in giurisprudenza, ex direttore di "Confindustria Valle d'Aosta", al numero 13 della lista del "Partito Democratico"; Marco Gheller, 33 anni, dirigente in una cooperativa sociale, consigliere comunale a Saint-Christophe, membro del direttivo di Alpe, capolista di "Autonomie per l'Europa"; Stefano Scopacasa, 26 anni, traduttore ed impiegato amministrativo, già nel direttivo del "Blocco studentesco", al numero 17 di "Casapound Italia - Destre Unite", e Piero Puozzo, 46 anni, laureato in economia e commercio, militare della Guardia di Finanza, membro del "Meetup Aosta", il più votato sulla piattaforma "Rousseau", al numero 20 della lista del "Movimento Cinque Stelle".

I candidati più giovani e più anziani. La candidata più giovane, nella lista del "Partito Pirata", è Cristina Diana Bargu, nata 25 anni fa a Bacau in Romania, di etnia rom, che ha l'età minima per poter concorrere alle elezioni per il Parlamento europeo. Residente nell'hinterland di Firenze, laureata in scienze economiche, si definisce "giornalista" ma non è iscritta all'Ordine professionale. I rappresentanti della lista hanno fatto sapere che sarebbe entrata illegalmente in Italia a sei anni ed ora ha ottenuto la cittadinanza italiana. Cinque mesi più "vecchia" è Martina Comparelli, studentessa milanese, impegnata nella "School of economics and political science" a Londra, candidata per "Europa Verde", seguita, per un mese di differenza, da Silvia Camilla Avagnina, nata a Chiavari e residente a Sanremo, è tirocinante chirurga podologa, che opera in una clinica nel Principato di Monaco, candidata nel "Popolo della Famiglia - Alternativa Popolare" .
Il candidato più anziano, con i suoi 89 anni, è il professor Francesco Alberoni, sociologo, giornalista, scrittore, docente e rettore italiano, già vice presidente della "Rai", candidato nella lista di "Fratelli d'Italia", seguito da Silvio Berlusconi, 82 anni, imprenditore, ex presidente del Consiglio dei Ministri, capolista di "Forza Italia", e quindi da Ingrid Sattel, originaria di Kaiserslautern, in Germania, 81 anni, critica d'arte, candidata nella lista del "Partito Comunista".

Gli uscenti che ci riprovano. Dei venti eletti del 2014, si ricandidano in tredici, a partire da Mercedes Bresso, già presidente della Regione Piemonte, nella lista del "Partito Democratico" insieme a Patrizia Toia, Brando Benifei e Daniele Viotti, così come, nel "Movimento Cinque Stelle", ci riprovano gli uscenti Tiziana Beghin, Eleonora Evi e Marco Zanni. In "Forza Italia" si ricandidano gli uscenti Lara Comi e Stefano Maullu, sostituto, da luglio 2015, di Giovanni Toti, eletto presidente della Regione Liguria, così come Massimiliano Salini, che era salito a Bruxelles dopo la rinuncia di Maurizio Lupi, mentre nella "Lega Salvini Premier" c'è anche il ministro dell'Interno, che si ricandida nella lista che porta il suo nome, anche se è improbabile che, se eletto, lasci il Viminale per tornare a Bruxelles. Matteo Salvini ha, infatti, passato tre Legislature nel Parlamento europeo, dal 2004 al 2006 (incarico abbandonato a favore del ruolo di capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Milano e quindi, dal 2008, come deputato a Roma) e dal 2009 all'aprile 2018, quando è stato eletto senatore, sostituito da Danilo Oscar Lancini, anche lui di nuovo candidato, così come Angelo Ciocca, sostituto, nel luglio 2016, di Gianluca Buonanno, scomparso un mese prima a causa di un incidente stradale avvenuto sull'autostrada "A36" in provincia di Varese.

Gli europarlamentari che non si ricandidano. Non ci saranno invece l'ex deputata del Partito Democratico Alessia Mosca, vincitrice delle elezioni nella Circoscrizione nord-ovest cinque anni fa, così come l'ex segretario della "Cgil" ed ex sindaco di Bologna Sergio Cofferati, passato dal PD a "Sinistra italiana". Conclude la sua esperienza a Bruxelles anche il milanese Antonio Panzeri, eletto all'europarlamento per la prima volta nel 2004 negli allora "Democratici di Sinistra" e confermato, nel "Partito Democratico", sia nel 2009 che nel 2014 ma che il nuovo segretario, Nicola Zingaretti, ha deciso di non riproporre. Lascia il Parlamento europeo anche la genovese Renata Briano, eletta nel PD, già assessore all'ambiente della Provincia di Genova e, successivamente, della Regione Liguria, assidua frequentatrice di Cogne, mentre Luigi Morgano, europarlamentare uscente del Partito Democratico, originario di Brescia, dopo aver annunciato la sua ricandidatura, nel momento in cui la Direzione provinciale del partito ha preferito un'altra candidata, Miriam Cominelli, ha ritirato la sua disponibilità: entrambi sono poi stati sostituiti in lista da Pier Luigi Mottinelli. Tra i candidati non si ritroverà neanche Marco Valli, eurodeputato milanese ora indipendente, eletto nel 2014 nel "Movimento Cinque Stelle", che aveva millantato una laurea mai ottenuta e che, per questo, dopo essersi autosospeso dal movimento nel novembre 2018, era stato poi espulso. In "Forza Italia" non ci saranno Alberto Cirio, parlamentare europeo uscente, che sarà invece candidato alla Presidenza della Regione Piemonte, in rappresentanza della coalizione formata da "Forza Italia", Lega e "Fratelli d'Italia", mentre dal luglio 2015 a Bruxelles non c'è più Giovanni Toti, eletto presidente della Regione Liguria e che sta creando un nuovo partito.
Infine, non ci sarà il giornalista Curzio Maltese, editorialista di "Repubblica", entrato nel Parlamento Europeo grazie alla rinuncia di Moni Ovadia, che era stato eletto nella "Lista Tsipras": «non parteciperò a una nuova campagna elettorale - aveva scritto in una lettera a "Micromega" lo scorso ottobre - se non si creerà un nuovo movimento politico solido, autentico e veramente popolare: un movimento della gente. Solo così potrò continuare a essere al servizio dei miei lettori per una concreta battaglia politica, altrimenti tornerò a fare il giornalista». Il Comitato di redazione della "Repubblica" lo aveva criticato per non essersi messo in aspettativa non retribuita ed aver percepito il doppio stipendio.

Come si vota. Le urne saranno aperte domenica 26 maggio dalle ore 7 alle 23: al seggio elettorale si riceverà una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale, grigio per l'Italia nord-occidentale, marrone per l'Italia nord-orientale, fucsia per l'Italia centrale, arancione per l'Italia meridionale e rosa per l'Italia insulare.
Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che verrà consegnata al seggio, un segno "X" sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta. E' possibile, ma non è obbligatorio, esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata, nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza, mentre un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d'Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.
Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima: in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.

Elettori ed affluenze passate. In Italia sono 50.952.719 gli elettori, di cui 26.270.873 donne e 24.711.529 uomini, mentre in 3.035.486, dai diciotto ai ventitré anni, votano per la prima volta. Gli aventi diritto al voto, in Valle d'Aosta, sono 102.417, di cui 52.576 donne e 49.841 uomini.
Cinque anni fa, il 25 maggio 2014, su 102.901 valdostani aventi diritto, aveva votato alle elezioni europee solo il 49,58 per cento, pari a 51.019 elettori, nel 2009, quando si era votato per due giorni, il 6 e 7 giugno, l'affluenza era stata del 58,77, il 12 e 13 giugno 2004 del 61,93 per cento ed il 13 giugno 1999 del 64,57 per cento.

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