La Guardia di Finanza scopre 46 persone che hanno falsificato le attestazioni "Isee" per i contributi regionali per l'affitto ed il "bon de chauffage"

comunicato stampa
Il tenente colonnello Francesco Caracciolo, comandante del Gruppo di Aosta della Guardia di Finanza

Nel corso del 2018, il Gruppo Aosta della Guardia di Finanza, guidato dal tenente colonnello Francesco Caracciolo, ha svolto 46 controlli nel settore che, in gergo tecnico, viene chiamato delle "Prestazioni sociali agevolate - Psa". Si tratta di verificare che tutte quelle forme di contribuzione, attuate dallo Stato o dagli Enti locali nei confronti di persone che versano in condizioni economiche di disagio, siano erogate a favore di coloro i quali ne abbiano effettivamente diritto.
I controlli vengono effettuati attraverso l'analisi della dichiarazione "Isee" ed il raffronto di questa con i redditi, il patrimonio e le disponibilità finanziarie accertate attraverso le risultanze in possesso della Guardia di Finanza. Quando viene verificato che quanto dichiarato non corrisponde al vero, ottenendo quindi la possibilità di accedere in modo illegittimo ai benefici per i quali è stata presentata la domanda, oltre a decadere dalla provvidenza si incorre in una sanzione amministrativa e, nei casi più gravi, anche in una denuncia penale.

Quest'anno gli ispettori delle Fiamme Gialle hanno controllato le dichiarazioni sostitutive per l'ottenimento del contributo al fondo per il sostegno alla locazione, nonché il sostegno economico alle famiglie mediante concorso alle spese per il riscaldamento domestico, il cosiddetto "bon de chauffage". Tutti questi controlli sono risultati irregolari ed hanno determinato l'irrogazione di una sanzione amministrativa, determinata in base a quanto è stato indebitamente percepito, variabile all'interno di un "range" minimo e massimo.
Ad oggi, oltre la metà dei soggetti risultati irregolari hanno provveduto a versare la sanzione loro comminata.

Il caso più eclatante è stato quello di una persona che, spacciatasi per nullatenente, è stata sottoposta a verifica fiscale, durante la quale il reddito dichiarato è passato da poche migliaia a quasi un milione di euro. Comunque, in almeno altri otto casi, il reddito dichiarato è stato rettificato per oltre diecimila euro. In uno di questi, a fronte di redditi dichiarati pari a zero, è stato accertato che la persona in questione aveva ottenuto nell'anno redditi per oltre 33mila euro.
Un ulteriore controllo è stato effettuato nei confronti di una persona titolare di assegno sociale. L'accertamento ha permesso di appurare che il percettore non aveva diritto al beneficio erogato da "Inps" che, per l'intero periodo controllato, è stato pari ad oltre 70mila euro. Il soggetto in questione è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Aosta per l'indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.

Gli Enti Pubblici, attraverso specifiche forme di welfare, intervengono a sostegno di quelle persone con oggettive difficoltà economiche. I controlli svolti dalla Guardia di Finanza nel settore delle "Psa", soprattutto quando le finanze pubbliche si contraggono, mirano sia a scoraggiare quei soggetti che, sperando nell'impunità, cercano di accaparrarsi indebitamente le poche risorse disponibili, sia a garantire i giusti contributi a chi versa in effettive difficoltà.

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