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Inaugurata la 1019esima "Foire de Saint-Ours": «cerchiamo di assomigliare al Santo, come apprendisti artigiani di pace e giustizia» chiede monsignor Lovignana

redazione 12vda.it
Monsignor Franco Lovignana durante la benedizione della 'Foire'

Il freddo pungente non ha spaventato i 1.062 espositori, di cui 856 artigiani che realizzano opere tradizionali, che partecipano alla 1019esima edizione della "Foire de Saint-Ours", iniziata nelle prime ore di mercoledì 30 gennaio e che si conclude alle ore 18 di mercoledì 31, nel centro storico di Aosta, in una città blindata a causa delle normative sulla sicurezza.

«Che questi giorni d'incontro ci rendano apprendisti artigiani di pace e giustizia». L'inagurazione ufficiale si è tenuta alle ore 8 di martedì 30, con la partecipazione della "Banda Municipale di Aosta", diretta da Rocco Papalia, e la classica sfilata delle autorità regionali e comunali e dei loro ospiti: «cari amici, la nostra Fiera porta il nome di un uomo che ha vissuto le beatitudini che abbiamo appena ascoltato - ha esortato monsignor Franco Lovignana, vescovo di Aosta, che accompagnato da don Aldo Armellin, priore della Collegiata di Sant'Orso ed al diacono Paolo Viganò, ha benedetto gli artigiani - Sant'Orso è stato un uomo dolce ed umile di cuore secondo l'esempio del Salvatore. Dalla sua bocca uscivano solo parole di pace, di pazienza, di umiltà e misericordia. Potremmo dire, il contrario di quanto accade spesso oggi nelle nostre relazioni in una società sempre più caratterizzata dalla violenza e dagli antagonismi. Preghiamolo questa mattina, perché si ottenga di somigliargli un po', perché questi giorni di incontro e di festa ed i bei lavori che possiamo ammirare sui banchi degli artigiani, possano contribuire a purificare i nostri occhi, pacificare i nostri cuori, rendere più fraterni i nostri legami, a renderci apprendisti artigiani di pace e di giustizia».



I numeri degli espositori della 1019esima "Foire". La "Foire" propone, per la parte tradizionale, 287 scultori, 236 espositori di "oggetti per la casa", tra i quali ci sono i classici "fiori di legno", oltre a giocattori e costruzioni in miniatura, 140 intagliatori, 66 tornitori, 53 espositori di oggetti in "vannerie", 29 artigiani specializzati in lavorazioni in pelle e cuoio, quindici mobilieri, dodici espositori di attrezzi ed oggetti per l'agricoltura, che storicamente era il settore per il quale era nata la fiera, dieci artigiani che lavorano il ferro battuto ed otto espositori di tessuti, calzature ed accessori per l'abbigliamento, come le classiche "Dentelles de Cogne", "Drap de Valgrisenche" e "Chanvre de Champorcher", ma anche i tradizionali "sabot".
Nel settore "equiparato", invece ci sono dodici ceramisti, tre espositori di opere in rame e due in vetro. A loro si aggiungono ventisei "scuole di artigianato", localizzate sotto i portici del Municipio, 83 professionisti, ospitati quasi tutti all'"Atelier des Métiers" in piazza Chanoux, e 75 aziende che sono nel "Padiglione enogastronomico" di piazza Narbonne: quest'ultimi resteranno aperti fino alle ore 19 di domenica 3 febbraio.



La novità dello "Street food valdostano" ed il ventennale del ciondolo "Asiv". Nei due giorni della "Foire", ai cinque "Punti di ristorazione rossoneri" gestiti dalle "Pro Loco" si aggiunge, in via sperimentale, lo "Street food valdostano", dove, in alcuni chalet del "Marché Vert Noël", vicino al Teatro Romano, alcune aziende presenti nel "Padiglione enogastronomico" potranno far degustare e vendere i piatti della tradizione valdostana.
In occasione della "Foire", la "Asiv - Associazione scultori ed intagliatori valdostani" propone, per la ventesima volta, il "ciondolo commemorativo", un quadretto in legno di noce suò quali è riprodotta in serigrafia un'opera gentilmente e gratuitamente messa a disposizione, quest'anno da Ugo Nespolo, per scopi benefici. L'offerta minima è di dieci euro per la la serie "normale" e di 25 euro per la serie "numerata" firmata da Nespolo, limitata a duecento esemplari, e il ricavato sarà devoluto ad alcune famiglie in stato di disagio economico residenti in Valle d'Aosta.



Parcheggi, navette e viabilità. I parcheggi per i visitatori della "Foire" sono stati organizzati in diversi punti alla periferia di Aosta e sono serviti da navette gratuite: il percorso pedonale della "Foire" interessa, come sempre, l'asse tra piazza Arco d'Augusto e piazza della Repubblica, passando per via Sant'Anselmo, via Porta Praetoria, piazza Chanoux, via De Tillier, via Aubert e prosegue in via Croce di Città fino a via Martinet passando anche per le vie De Sales, De Maistre e Rey fino in via Sant'Orso, dove si collega a via Sant'Anselmo. Il percorso della "Foire" si potrà affrontare a senso unico da piazza Arco d'Augusto in direzione ovest fino a via De Tillier e da via Croce di Città fino alla confluenza con via De Sales ed ulteriori sensi unici potranno essere previsti in caso di necessità.
Oltre alla fiera tradizionale c'è anche la parte "commerciale", la cosiddetta "Foire de l'Ours", con produttori agricoli, espositori, enti assistenziali in piazza della Repubblica, piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, piazza Mazzini, avenue Conseil de Commis ed in via Vevey. Per ragioni di sicurezza via Chambéry e via Torino resteranno libere e chiuse al traffico.
Tutti i dettagli si possono approfondire sul sito ufficiale dalla "Foire", all'interno del portale della Regione autonoma Valle d'Aosta.

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 30 Gennaio '19, h.09.45

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