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Dopo quindici giorni sono arrivati in Regione gli atti dell'operazione "Geenna": «finalmente - ha sottolineato Fosson - così abbiamo avviato le procedure»

redazione 12vda.it
Antonio Fosson mentre annuncia la ricezione degli atti dell'operazione 'Geenna'

«Questa mattina, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino ha trasmesso l'ordinanza, permettemi di dire "finalmente", perché era una punto di partenza giuridico per tutto, da cui non si poteva prescindere, di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere eseguita il 23 gennaio scorso nei confronti, tra gli altri, del consigliere regionale Marco Sorbara, del consigliere comunale di Aosta, Nicola Prettico, e del consigliere ed assessore del Comune di Saint-Pierre, Monica Carcea». Così il presidente della Regione, Antonio Fosson, nelle sue funzioni prefettizie, ha annunciato pubblicamente, nel pomeriggio di giovedì 7 febbraio, durante un incontro con gli operatori dell'informazione, la ricezione, dopo quindici giorni, degli atti ufficiali dell'operazione "Geenna", l'inchiesta condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino che ha ricostruito presunte infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico-imprenditoriale della Valle d'Aosta ed un giro di narcotraffico tra Spagna e Italia, con l'esecuzione di sedici ordinanze di custodia cautelare.

«Ordinanza trasmessa al Ministero ed ai Consigli comunali». «E' l'atto ufficiale che aspettavamo - ha ricordato Fosson - ho immediatamente trasmesso l'ordinanza al presidente del Consiglio dei Ministri ed al ministro dell'Interno al fine dell'emanazione del provvedimento di sospensione del consigliere Sorbara, ai sensi dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 235 del 2012, la cosiddetta "legge Severino". Nel primo pomeriggio, ho altresì firmato i decreti di accertamento della sospensione dalla carica dei consiglieri comunali di Nicola Prettico e Monica Carcea, ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del medesimo decreto legislativo. I due decreti sono già stati notificati ai rispettivi Consigli comunali».



«Non posso aggiungere altro, d'ora in poi costretto alla massima riservatezza». «Si tratta di un'attività che conduco nell'esercizio delle funzioni prefettizie, che mi sono attribuite dal nostro Ordinamento, su delegazione del Governo - ha ribadito il presidente della Regione - per ogni altra attività che mi compete, quindi anche per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 143 del testo unico degli Enti locali, che voi conoscete molto bene (è quello che prevede lo "scioglimento dei Consigli comunali e provinciali conseguente a fenomeni di infiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso o similare". n.d.r.) sto provvedendo in stretto raccordo con il Ministero dell'Interno, come già precisato dal ministro Matteo Salvini, nella risposta all'interrogazione presentata dall'onorevole Elisa Tripodi. Scusate se leggo e sono conciso, ma bisogna essere molto precisi su questo, ma ritenevo essenziale poter comunicare che con il ricevimento dell'ordinanza del "Gip" di Torino oggi ho potuto avviare tutte le procedure, previste dalla "legge Severino" e dall'articolo 143».
«Altro non ho da dire - ha concluso Antonio Fosson, rivolgendosi agli operatori dell'informazione, nel pomeriggio di giovedì 7 febbraio - e voi lo comprenderete sicuramente, anche per gli intuibili motivi di riservatezza su questo specifico tema. Anche se sono di solito molto contento di di discutere e parlare con i giornalisti io, da oggi in poi, non posso aggiungere assolutamente null'altro a quello che vi ho detto inerenti ai compiti prefettizi, perché chiaramente tutto il percorso impone un'estrema segretezza e riservatezza».

Sospensione attiva fino alla revoca degli arresti e poi dopo l'eventuale condanna. La sospensione di Marco Sorbara, penultimo eletto della lista dell'Union Valdôtaine alle elezioni regionali del 2018 con 1.071 preferenze, provocherà l'ingresso in Consiglio Valle del primo escluso, l'ex sindaco di Quart Giovanni "Jean" Barocco, che si era fermato ad 860 voti. Dietro di lui il chirurgo Flavio Peinetti, con 822 preferenze.
Per quanto riguarda il Comune di Aosta, a prendere il posto di Nicola Prettico potrebbe essere l'insegnante e giornalista Alessandro Celi, che nel 2015 aveva raccolto 272 voti, attualmente il primo escluso della lista unionista. Un primo avvicendamento c'era stato a luglio, dopo l'ingresso di Sorbara in Consiglio Valle: la commercialista Federica Paesani, che aveva conquistato 332 voti, aveva preferito non prendere il posto dell'ex assessore comunale ai servizi sociali (che era risultato il più votato della lista, con 743 preferenze), lasciando il seggio al dirigente scolastico, già assessore comunale, Guido Cossard, che aveva raccolto 284 voti. Dietro a Celi c'è Elisabetta Tubére, con 267 preferenze.
Entrambi i sostituiti saranno provvisori: le sospensioni sono attive fin quando saranno applicate, per i due consiglieri, le misure di prevenzione e, successivamente dopo l'eventuale condanna di primo grado.

Nuovo assessore a Saint-Pierre e, successivamente, il subentro il Consiglio comunale. Più semplice la situazione a Saint-Pierre, dove Monica Carcea (seconda eletta della lista dell'Union Valdotaine e Stella Alpina, con 152 voti) ha già fatto avere le sue dimissioni dall'incarico ed il sindaco Paolo Lavy le aveva revocato le deleghe, assegnando quelle alle politiche sociali ad Elena Negro, che era risultata la più votata, con 191 preferenze. Dopo le rinunce di Nadia Gned (85 voti) e Riccardo Milanesio (73 voti), sarà con tutta probabilità Gianluca Saccani (63 voti) ad entrare in Consiglio comunale: «abbiamo tempo fino a marzo per procedere alla surroga - precisa il primo cittadino di Saint-Pierre - valuteremo tempi e modi sulla base delle disposizioni del segretario comunale».
Il segretario comunale di Saint-Pierre è Osvaldo Chabod, che nella giornata di giovedì 7 febbraio si è dimesso dal ruolo di vice presidente dell'Union Valdotaine, da tempo in contrasto con le decisioni del "mouvement".

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 7 Febbraio '19, h.19.15