Dopo l'inammissibilità della domanda di "concordato", il Casinò approva, finalmente, il bilancio 2017 e presenterà un'ulteriore richiesta in Tribunale

redazione 12vda.it
Il Casinò di Saint-Vincent

Lunedì 12 novembre Filippo Rolando, amministratore unico della "Casino de la Vallée SpA", presenterà una nuova richiesta di "concordato" al Tribunale di Aosta, dopo che quella depositata lo scorso 31 ottobre è stata rifiutata nel pomeriggio di giovedì 8 novembre dal giudici Marco Tornatore, Maurizio D'Abrusco ed Anna Bonfilio, che hanno anche fissato la riunione della Camera di consiglio per mercoledì 5 dicembre dove verrà valutata l'istanza di fallimento presentata dalla Procura di Aosta e firmata dal pubblico ministero Luca Ceccanti.

Dopo l'inammissibiltà della domanda, il Casinò approva, "ad horas", il bilancio 2017. «Il Tribunale di Aosta, ritenendo insuperabile l'impedimento formale rappresentato dalla mancata approvazione e dal mancato deposito del bilancio di esercizio 2017 - ha spiegato Rolando - ha dichiarato inammissibile la domanda di "concordato" e, con il medesimo provvedimento, il Tribunale ha puntualizzato che la declaratoria di inammissibilità non impedisce la riproposizione della domanda».
Rolando ha quindi chiesto ai soci ed all'organo di controllo di partecipare, «ad horas» (subito, n.d.r.) nella giornata di venerdì 9 novembre ad un'Assemblea per approvare il bilancio consuntivo 2017, che presenta una perdita di 21 milioni e mezzo di euro «onde porre in condizione la società di accedere in via definitiva alla procedura di "concordato prenotativo" - ha aggiunto - nella certezza che tale procedura rappresenti oggi l'unico strumento in grado di evitare, sotto lo stretto controllo degli Organi concorsuali, l'apertura di una procedura irreversibile di insolvenza che avrebbe effetti enormemente pregiudizievoli in danno dei creditori e, soprattutto, della forza lavoro, con un impatto sociale incalcolabile».

«Il "concordato prenotativo" unico strumento per assicurare la continuità aziendale». «I soci e l'organo di controllo, mostrando altissimo senso di responsabilità, hanno dato piena disponibilità - ha evidenziato ancora l'amministratore unico - sicché questa mattina si è celebrata l'Assemblea totalitaria che ha fatto luogo all'approvazione, all'unanimità, del bilancio 2017. Per consentire ai soci di valutare appropriatamente l'opportunità di adozione della deliberazione di approvazione, ho predisposto e reso una dichiarazione in cui ha chiarito che, ferme restando le rappresentazioni contabili contenute nel progetto di bilancio predisposto dal precedente amministratore, rappresentazioni che non erano state oggetto di censura da parte del revisore né dell'organo di controllo, in realtà le assunzioni alla base del bilancio sottoposto all'approvazione dei soci implicano la necessità di accesso alla procedura di "concordato prenotativo", unico strumento grazie al quale si riuscirà a garantire le condizioni per il raggiungimento di un accordo di ristrutturazione dei debiti con i creditori sociali e, dunque, assicurare la continuità aziendale».

«Verranno assunte tutte le iniziative per accertare eventuali responsabilità della crisi». «Alla stregua di tale specifica puntualizzazione, idonea ad eliminare le criticità che avevano impedito l'approvazione in precedenza del bilancio in questione - ha precisato ancora Filippo Rolando - oltre che alla luce della rassicurazione che saranno assunte senza indugio tutte le iniziative finalizzate ad accertare eventuali responsabilità nella determinazione della crisi e del chiarimento che, ove emergessero segni evidenti di irreversibilità della crisi, si ricorrerebbe senza esitazione ad una procedura di insolvenza, i soci hanno deliberato l'approvazione del bilancio, così garantendo la possibilità di ripresentare al più presto la domanda di "concordato prenotativo"».

"I responsabili del disastro devono chiedere scusa". Sulla mancata accettazione del concordato i consiglieri regionali del "Movimento Cinque Stelle" hanno stigmatizzato "l'ennesimo fallimento della vecchia classe politica valdostana - si legge in una nota - una seria proposta di salvataggio aziendale non è stata presentata quando c'era ancora del margine di trattativa. Alcuni responsabili di questo disastro siedono ancora in Consiglio regionale: è arrivato il momento che chiedano finalmente scusa a tutti i cittadini e ai dipendenti del Casinò. Rispettiamo la decisione del Tribunale e siamo convinti che ora tocchi alla politica dare risposte immediate. Occorre intervenire subito, dando la priorità alle famiglie di coloro che rischiano di restare senza lavoro. Siamo disponibili fin da subito a lavorare per elaborare un serio piano che garantisca il pieno reinserimento di tutti i dipendenti".

«La Lega vuole fare fallire il Casinò?». Se la prende invece con Lega e con l'assessore regionale alle finanze Stefano Aggravi, il movimento "L'Altra Valle d'Aosta", che in Consiglio Valle fa riferimento ad "Impegno Civico": «il Tribunale non accetta il concordato del Casino per un vizio formale, mancata presentazione bilancio. L'assessore Aggravi, i tre del Consiglio di Amministrazione più breve del mondo e l'amministratore unico attuale non lo sapevano che era vincolante? - si chiede Carola Carpinello, consigliera comunale ad Aosta - evidentemente no, visto che a poche ore dalla pronuncia del Tribunale, si è provveduto ad approvare il bilancio. A metterci la toppa, insomma. Ora, però, davanti all'evidente incompetenza di questa Giunta, qualche timore in più sulla possibilità che la strada del concordato in bianco, che dovrà riattivata, sia così lineare come l'assessore Aggravi la prospetta, è più che legittimo farselo venire. Non vorremmo che alle vecchie ricette fallimentari di Union Valdotaine e satelliti il traballante governo a guida Lega contrapponesse la soluzione più assurda e drammatica: il fallimento definitivo».

ultimo aggiornamento: 
Venerdì 9 Novembre '18, h.17.10

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