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Decapitata dalla Polizia un'organizzazione di spaccio di stupefacenti nel centro di Aosta e nel quartiere "Cogne": quattro persone arrestate

redazione 12vda.it
La dirigente della 'Squadra Mobile', Emanuela Cognigni, racconta l'operazione

Un'organizzazione dedita allo spaccio di stupefacenti, che "piazzava" almeno 1.300 dosi di hashish e cocaina al mese ad un centinaio di persone, compresi minorenni, per un guadagno mensile stimato di circa 1.600 euro, è stata scoperta ed arrestata dagli agenti della "Squadra mobile" della Questura di Aosta, che nelle prime ore di giovedì 7 febbraio hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare, nell'ambito dell'operazione denominata "Quei bravi ragazzi", dal film del 1990 di Martin Scorsese con Robert De Niro, Ray Liotta e Joe Pesci.

Un'inchiesta che parte dal maggio del 2017. In carcere è tornato Samir Yassine, marocchino trentenne, organizzatore della vasta rete di spaccio, che era stato arrestato la prima volta, nel centro di Aosta, nel pomeriggio del 31 maggio 2017: aveva con sè cinque panetti di hashish, per quasi mezzo chilo di "fumo", e diversi grammi di cocaina. Lo spacciatore, "richiedente protezione internazionale", ed ufficialmente "senza fissa dimora", aveva cercato di fuggire dagli agenti, colpendoli con calci e pugni, ma i poliziotti erano riusciti a raggiungerlo ed a contenerlo. Oltre alla denuncia per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, aveva rimediato anche quella per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, patteggiando poi una condanna di due anni di reclusione e cinquemila euro di multa, con la sospensione condizionale della pena.
Meno di un anno dopo, il 19 aprile, i poliziotti riescono a fermarlo di nuovo, questa volta a Nus, trovandolo in possesso di 42 grammi di cocaina: anche in questo caso Yassine aveva ripetuto lo stesso copione, cercando di fuggire nei prati vicini e prendendo nuovamente a calci e pugni gli agenti, ma era stato comunque acciuffato e trasferito a Brissogne, venendo poi condannato ad una nuova pena di sei anni di reclusione ed al pagamento di una sanzione di 17.300 euro.

Gli inquirenti scoprono l'organizzazione. Una settimana dopo, sempre a Nus, all'uscita dell'autostrada, gli agenti della "Squadra Mobile" avevano poi arrestato Claudiu Padure, 19enne rumeno: nell'auto, dove era insieme ad altre tre persone, era stato rinvenuto un involucro contenente circa 26 grammi di cocaina, «accuratamente celata sotto il sedile anteriore destro dell'auto e destinata allo spaccio».
Yassine e Padure, ha quindi reso noto Eleonora Cognigni, dirigente della "Squadra Mobile" della Questura di Aosta, presentando l'operazione nella mattinata di giovedì 7 febbraio, facevano parte della medesima organizzazione, che vendeva hashish e cocaina nel centro di Aosta e nel quartiere "Cogne": i "clienti", tutti identificati dagli inquirenti e segnalati come assuntori di stupefacenti, contattavano il marocchino che utilizzava l'amico rumeno e sua madre, Paun Mariana Camelia, 36 anni, insieme ad una connazionale 34enne, Youssef Cheraa, per consegnare le dosi di stupefacenti, che chiamavano «ragazzi», da qui il nome dell'operazione.

Trovati in casa duemila euro in contanti, provento dell'attività di spaccio. I quattro si erano organizzati perfettamente in modo commerciale, acquistando lo stupefacente da "grossisti" fuori Valle, utilizzando linguaggio in codice, collaborando fattivamente tra di loro e, per cercare di evitare di essere scoperti, cambiando spesso abitudini, ma utilizzando, per la loro attività criminale, telefoni cellulari e messaggi sms, di facile intercettazione.
Nelle abitazioni dei quattro spacciatori sono stati trovati quasi duemila euro in contanti, frutto della vendita dello stupefacente, pochi grammi di hashish ed un bilancino di precisione: «ma non è finita qui - ha sottolineato la Cognigni, lasciando intendere che la rete di spacciatori possa essere più vasta di quanto emerso - l'indagine va avanti, tra qualche tempo potrebbero esserci delle novità».

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 7 Febbraio '19, h.13.45