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Convenzione da 35mila euro dell'Usl con la "Federazione del soccorso" per assumere quattro "volontari" per sopperire alla carenza della Struttura di emergenza

comunicato stampa
Un'ambulanza all'ospedale 'Parini' di Aosta

Nella seduta del Consiglio Valle di mercoledì 20 marzo, il gruppo Lega Vallée d'Aoste ha posto un'interrogazione riguardante l'assunzione di personale da parte dell'Azienda Usl, facendo riferimento ad una determinazione dirigenziale "con cui è stato approvato l'avvio della sperimentazione di tre mesi per l'assunzione di quattro unità tramite la Federazione regionale dei volontari del soccorso per sopperire alla grave carenza di organico in seno alla Struttura emergenza territoriale e Centrale unica del soccorso".

L'assessore alla sanità, Mauro Baccega, ha riferito: «il sistema di emergenza sanitaria valdostano prevede lo sviluppo di un modello in cui l'intervento pubblico e quello privato basato sull'azione gratuita dei volontari interagiscono per assicurare in maniera coordinata l'assistenza sanitaria sul territorio. Il modello di rete del soccorso territoriale è articolato su due livelli di risposta, definiti "risposta integrata tecnico sanitaria bimodale", e si caratterizza per l'utilizzo di personale sanitario tecnico e volontario adeguatamente formato, al fine di modulare una risposta in maniera efficace ed efficiente, con una distribuzione territoriale delle risorse umane e tecnologiche. In quest'ottica, negli anni l'Usl ha stipulato specifiche convenzioni con la "Federazione regionale dei volontari del soccorso" e con la "Croce Rossa Italiana" per l'espletamento di servizi primari e secondari».

«Nello specifico - ha affermato l'assessore Baccega - il 30 marzo 2017 con la "Federazione dei volontari" è stata stipulata una convenzione valida fino al 31 dicembre 2019, prevedendo il riconoscimento da parte dell'Usl di un contributo annuale a fronte di un budget che preveda la copertura delle spese sostenute dalla Federazione per l'erogazione dei servizi effettuati a seguito della programmazione annuale condivisa con i responsabili aziendali. Per il 2019, il gruppo paritetico previsto dalla convenzione ha rivisto i livelli di servizi in base alla diponibilità effettiva dei volontari, con alcuni correttivi di operatività in alcune fasce orarie. In particolare, vista la grave difficoltà dei volontari di garantire la copertura delle sedi di Cervinia, Valtournenche e Gressoney, si è decisa un'integrazione di circa 35mila euro per l'assunzione a tempo determinato di quattro operatori tecnici specializzati esperti per tre mesi per colmare dette lacune. L'Usl si è mossa esclusivamente all'interno convenzione: tale contributo si figura quale rimborso spese sostenute e sono state previste le dovute penali per il mantenimento dei servizi. La Federazione segue le regole del lavoro subordinato e del contratto collettivo nazionale per i dipendenti del "Anpas"».
L'assessore Baccega ha quindi concluso parlando delle strategie per sopperire alla carenza di personale da parte dell'Usl: «si sta completando un corso-concorso per operatori, la cui prova finale era prevista proprio per ieri, i candidati che risulteranno idonei saranno assunti a tempo indeterminato. In questo modo non si colmerà il fabbisogno effettivo, per cui si renderà necessario proseguire con altre assunzioni attraverso un nuovo bando».

Nella replica, il capogruppo della Lega, Andrea Manfrin, ha evidenziato la volontà di «comprendere alcuni punti oscuri. Ci è parso strano che vengano assunti dei volontari, poiché per sua stessa natura il volontariato non è remunerato. Verificheremo se questa tipologia di assunzione sia regolare e se sia stata seguita anche da altre Regioni. Un altro campanello d'allarme è costituito dal fatto che questa procedura serva a sopperire una grave carenza di personale: bisogna intervenire in maniera differente per colmare questo vuoto, non fare assunzioni mascherate senza procedure di gara. La Federazione viene trattata alla stregua di un'azienda privata vincitrice di un appalto, prevedendo addirittura le penali. Siamo perplessi che si spendano soldi pubblici per assumere volontari, che a quel punto smettono di essere tali. La risposta non ha fugato i nostri dubbi e annunciamo l'intenzione di procedere con gli opportuni approfondimenti».

 

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